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L'influenza: i rimedi della nonna
I rimedi di una volta validi ancora oggi?
Una breve analisi a cura del Ministero della Salute per confrontare tradizioni alla luce delle conoscenze attuali.

Mani pulite

La persistenza dei virus influenzali sulla superficie degli oggetti e la loro trasmissione tramite contatto hanno portato ad esperimenti per dimostrare l’efficacia del lavaggio delle mani con la tintura di iodio nel prevenire la trasmissione.

Se il lavaggio delle mani con tintura di iodio, per ovvi motivi, non è attuabile nella pratica quotidiana, sicuramente l’atto semplice di lavarsi le mani con il sapone costituisce un rimedio utile per ridurre la diffusione delle infezioni  respiratorie, come la sindrome influenzale.

Visto che quest’ultimo metodo è anche piuttosto economico, rappresenta sicuramente l’intervento preventivo di prima scelta.

I vapori o sulfumigi

Respirare i vapori dell’acqua calda dove sono state disciolte alcune gocce d’essenza di mentolo o di altre sostanze vasodilatatrici, stando attenti a non ustionarsi, è uno dei rimedi più tradizionali: libera le vie aeree costrette dall’infiammazione e aiuta a respirare meglio.

Anche la temperatura elevata contribuisce ad aumentare le difese in quanto i virus del raffreddore (rinovirus) non sopravvivono sopra i 32 gradi C.

Ma gli esperti non sono ancora del tutto persuasi che i sulfumigi siano in grado di “uccidere” i virus: gli esperimenti finora condotti con umidificatori dell’ambiente hanno dato risultati contrastanti.

Sauna

Secondo studi condotti nella patria della sauna, la Finlandia, fare i “bagni di caldo”  regolarmente diminuisce l’incidenza del raffreddore e degli altri sintomi dell’influenza. Le proprietà della sauna e del bagno turco sarebbero collegate anche in questo caso all’elevata temperatura e alle alte condizioni di umidità che ostacolano la replicazione dei virus favorendo così le difese dell’organismo.


Fonte: Ministero della Salute